INDICE DELLE DOMANDE FREQUENTI

 

1. PROCEDURA DI ACCREDITAMENTO

2. REGISTRAZIONE DEGLI AIUTI IN RNA

3. SEZIONE TRASPARENZA

1.1 Chi può accedere all’area riservata del Registro nazionale degli aiuti di Stato?

Possono accedere all’area riservata del Registro nazionale degli aiuti di Stato le Autorità responsabili, per la gestione delle informazioni relative ai regimi di aiuti e agli aiuti ad hoc (cumulativamente indicate nel sistema, “Misure di aiuto”), e i Soggetti concedenti, per la gestione delle informazioni relative agli Aiuti individuali, purché detti soggetti siano accreditati al sistema.
Secondo le definizioni contenute nel regolamento che disciplina il funzionamento del Registro (D.M. n. 115/2017), per “Autorità responsabile”, si intende il soggetto di natura pubblica o privata designato dalla norma primaria come responsabile della registrazione del regime di aiuti o dell’aiuto ad hoc, ovvero, in mancanza di detta designazione, il soggetto cui, nell’ambito dell’ordinamento giuridico nazionale, è attribuita la competenza ad adottare il provvedimento di attuazione del regime di aiuti o dell’aiuto ad hoc; in caso di un regime di aiuto o di un aiuto ad hoc da notificare o concesso ai sensi di un regolamento di esenzione per il quale non sia prevista l’adozione di un provvedimento di attuazione, il soggetto che procede alla notifica o alla comunicazione alla Commissione europea ovvero la struttura amministrativa competente per l’intervento secondo l’organizzazione interna di ciascuna Amministrazione; per “Soggetto concedente” si intende il soggetto di natura pubblica o privata che concede aiuti individuali alle imprese.
Ai predetti soggetti sono associati una serie di utenti, che accedono all’area riservata con ruoli e abilitazioni differenti (per il dettaglio in merito ai ruoli ricoperti dai vari utenti, si rinvia alla FAQ n. 2.9).
 
 

1.2 Qual è la procedura di accreditamento che l’Autorità responsabile deve seguire?

Le Autorità responsabili si accreditano al Registro degli aiuti di Stato previa opportuna identificazione. Le Autorità responsabili di natura pubblica possono accreditarsi autonomamente al sistema utilizzando la funzione di registrazione disponibile nella pagina di accesso all’area riservata del Registro. Per procedere alla registrazione di un’Autorità è necessario disporre del Codice IPA e del Codice AOO, come rilasciati dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it). In fase di accreditamento, l’Autorità responsabile comunica al Registro il “Referente per gli adempimenti” di cui all’articolo 5, comma 3, del DD della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 28 luglio 2017. Le credenziali per l’accesso all’area riservata del Registro del Referente per gli adempimenti sono recapitate all’indirizzo email-PEC associato all’Area Organizzativa Omogenea di riferimento dell’Autorità, così come risulta dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni. Le Autorità responsabili non accreditabili tramite l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni devono trasmettere richiesta di accredito all’indirizzo di posta elettronica rna.supporto@mise.gov.it.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

1.3 Qual è la procedura di accreditamento al Registro del Soggetto concedente? 

L’accreditamento dei Soggetti concedenti è operato dalle Autorità responsabili. In particolare, le Autorità responsabili accreditate al Registro nazionale degli aiuti di Stato, attraverso il Referente per gli adempimenti, accreditano i Soggetti concedenti mediante le funzioni applicative rese disponibili dal Registro stesso.
In dettaglio, il Referente per gli adempimenti registra:
- l’“Ufficio Gestore” del Soggetto Concedente (vale a dire l’insieme degli utenti abilitati a gestire gli aiuti in qualità di Soggetto concedente) e i relativi utenti; il campo “Denominazione Ente” dell’Ufficio Gestore va valorizzato con la denominazione del “Soggetto concedente”;
- il Bando/Procedura Attuativa nell’ambito della Misura di aiuto da associare all’Ufficio Gestore;
Gli utenti registrati nell’Ufficio Gestore sono abilitati a gestire gli aiuti nell’ambito del Bando/Procedura attuativa associato all’Ufficio Gestore medesimo.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

1.4 Come si accede all’area riservata del Registro nazionale degli aiuti di Stato?

Per accedere all’Area riservata del Registro nazionale degli aiuti di Stato è necessario disporre preventivamente delle credenziali di accesso. Le credenziali sono nominative, associate al codice fiscale dell’utente e sono inviate dal sistema, previa identificazione da parte del Referente per gli adempimenti verso il Registro, alla casella email dell’utente come indicato dal Referente stesso in fase di registrazione.
Le credenziali d’accesso sono inoltrate ai singoli utenti registrati e non agli Uffici Gestori che, se sprovvisti di utenti al loro interno, non avranno modo di effettuare l’accesso.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

1.5 Cosa bisogna fare se non si riesce ad accedere al Registro nazionale degli aiuti di Stato con le credenziali in possesso?

Qualora con le credenziali in possesso non si riesca a finalizzare l’accesso è possibile recuperare le stesse attraverso l’apposita funzione di reset password, disponibile al link: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleAiuti/faces/pages/ResetPassword.jspx.

 
 
1.6 E’ possibile modificare la “Denominazione dell’Autorità Responsabile delle Misure” e le informazioni del “Referente degli Adempimenti verso il Registro” di cui all’articolo 5, comma 3 del DD della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 28 luglio 2017 ?

Sì. Tali informazioni sono proposte dal sistema in fase di accreditamento sulla base di quanto reso disponibile dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IndicePA), ma devono essere verificate e modificate, qualora necessario, in fase di accreditamento, e successivamente mantenute aggiornate, a cura del Referente per gli adempimenti verso il Registro. In caso di modifica del Referente, il Registro invia nuove credenziali di accesso alla casella PEC associata all’Autorità Responsabile.

 
 
 

2. REGISTRAZIONE DEGLI AIUTI IN RNA

2.1 A chi spetta l’obbligo di registrazione degli aiuti all’interno del Registro?

L’obbligo di registrazione all’interno del Registro nazionale degli aiuti di Stato grava sui medesimi soggetti che possono accedere all’area riservata, vale a dire sulle Autorità responsabili e i sui Soggetti concedenti (v. FAQ 1.1.). Ciascuna Autorità responsabile è tenuta alla registrazione del regime di aiuti e aiuto ad hoc (come definiti all’articolo 1, comma 1, lettere l) e m) del DM n. 115/2017 e cumulativamente indicate, nel sistema, “Misure di aiuto”), attraverso la procedura informatica disponibile sul sito web del Registro. Il Soggetto concedente, accreditato dall’Autorità responsabile, è invece tenuto alla registrazione dell’aiuto individuale, come definito dall’articolo 1, comma 1, lettera n) del DM n. 115/2017), anche in tal caso mediante la procedura informatica disponibile nel sito web del Registro. La registrazione va operata dal Soggetto concedente prima della concessione dell’aiuto. Fanno eccezione gli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione di cui all’articolo 10 del regolamento adottato con D.M. n. 115/2017, per i quali è prevista una speciale procedura di registrazione successiva all’avvenuta fruizione dell’aiuto.

 
 

2.2  Come si registra una Misura di Aiuto?

Per registrare una Misura di aiuto, il Referente per gli adempimenti indicato dall’Autorità responsabile in fase di registrazione, nel ruolo di Amministratore Autorità, deve utilizzare le funzioni disponibili nella sezione “Gestione Misure” - “Le mie misure attive” presente nella home page riservata del Registro.
Ad ogni Misura registrata è associato un codice identificativo (CAR) assegnato dal sistema in fase di creazione della Misura stessa.
Per registrare una nuova Misura di aiuto è necessario verificare che sia stata precedentemente registrata, nella sezione “Gestione Norme”, la norma istitutiva della Misura.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.3  Che cosa s’intende per Ufficio gestore della Misura di Aiuto?

Gli Uffici Gestori sono gruppi di utenti che possono gestire:
1. le Misure di aiuto associate all’Ufficio in fase di registrazione delle Misure stesse (solo se interni all’Autorità Responsabile– cfr. FAQ n. 2.9);
2. gli Aiuti individuali relativi a Bandi/Procedure attuative associati all’Ufficio Gestore medesimo in fase di registrazione del Bando/Procedura attuativa (possono essere interni o esterni all’Autorità responsabile, pubblici o privati se appartengono a Enti diversi dall’Autorità responsabile).
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.4 Come si registra un Bando/Procedura Attuativa?

Per registrare un nuovo Bando/Procedura attuativa il Referente per gli adempimenti verso il Registro, oppure gli utenti dell’Ufficio Gestore associato alla Misura con ruolo Amministratore UG (come individuato nella FAQ. 2.9), devono utilizzare le funzioni disponibili nella sezione “Gestione Bandi e Procedure Attuative”.
Ad ogni Misura è possibile associare più Bandi o più Procedure attuative. Per registrare gli Aiuti individuali è necessario registrare almeno un Bando/Procedura attuativa.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.5 Quali sono le regole per registrare un Aiuto Individuale?

Per registrare un Aiuto individuale è indispensabile che siano state preventivamente registrate la Misura di aiuto e il Bando/Procedura Attuativa e che l’Ufficio Gestore, in qualità di Soggetto concedente, sia associato al Bando/Procedura attuativa.
Gli utenti dell’Ufficio Gestore associato al bando possono registrare gli Aiuti individuali accedendo alla sezione “Gli Aiuti Individuali – I miei Aiuti” e seguendo le specifiche per la registrazione come illustrate nel documento Guida Tecnica – Allegato 3 - Registrazione Aiuti disponibile nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.6 Quali sono le modalità di registrazione di un Aiuto individuale?

La registrazione di un Aiuto individuale può avvenire in modalità web attraverso le procedure informatiche disponibili nella sezione “Gli Aiuti Individuali”. Gli Aiuti possono essere anche registrati, singolarmente o massivamente, in modalità applicativa tramite web service.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.7 In caso di registrazione di un aiuto de minimis cosa si intende per “data prevista di concessione”?

In fase di registrazione di un aiuto in regime de minimis, la “data prevista di concessione” è la data rispetto alla quale vengono effettuate tutte le verifiche previste dal regolamento di cui al D.M. n. 115/2017, vale a dire rispetto alla quale vengono effettuati i calcoli del concedibile. Nella fase di conferma di cui all’articolo 9, comma 5,, la “data di concessione” non può essere antecedente alla “data prevista di concessione” inserita in fase di compilazione della richiesta di registrazione dell’aiuto, ma solo uguale o successiva. 
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 

2.8 E’ possibile modificare le informazioni errate inserite per un aiuto in stato “da confermare”?

No, un aiuto può essere modificato dall’utente solo se si trova in stato “bozza”. Un aiuto da confermare può essere confermato o annullato. Nel caso sia necessaria una modifica, l’utente potrà richiederla all’indirizzo rna.supporto@mise.gov.it.

 
 

2.9 Quali sono i possibili ruoli ricoperti dagli utenti del Registro e le relative abilitazioni?

Amministratore Autorità: è il Referente degli adempimenti dell’Autorità Responsabile verso il Registro. Si occupa della creazione e della modifica delle Misure di aiuto, oltreché dei Bandi e delle Procedure Attuative. Abilita gli Uffici Gestori e i relativi Utenti alla gestione delle singole Misure e degli Aiuti individuali.
Amministratore UG: è l’Amministratore di un Ufficio Gestore, che può modificare tutte le Misure e i Bandi/Procedure attuative delle Misure associate all’Ufficio Gestore a cui appartiene. Inoltre, se appartiene all’Ufficio Gestore associato al Bando/Procedura Attuativa, gestisce gli Aiuti individuali del Bando. Può gestire l’elenco Deggendorf ed effettuale visure e verifiche su beneficiari ed Aiuti individuali. Inoltre, nell’ambito del proprio Ufficio Gestore, svolge le funzioni di gestione degli Utenti.
Scrittore UG: è lo Scrittore dell’Ufficio Gestore, che può visualizzare tutte le Misure di aiuto, nonché gestire (registrazione, modifica, cancellazione) gli Aiuti individuali nell’ambito dei Bandi/Procedure Attuative per le quali il proprio Ufficio è stato abilitato. Può gestire l’elenco Deggendorf di competenza ed effettuare visure e verifiche su beneficiari ed Aiuti individuali.
Lettore UG: è il Lettore dell’Ufficio Gestore, che può accedere, in sola lettura, a tutte le Misure di aiuto, nonché agli Aiuti individuali. Può effettuare visure e verifiche su beneficiari ed Aiuti individuali.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Guida tecnica all’utilizzo del Sistema e ai relativi allegati disponibili nella sezione Supporto Documentale.
 
 
 
2.10 Qual è il perimetro del Registro nazionale degli aiuti di Stato, in rapporto ai registri SIAN e SIPA operativi per il settore agricolo e forestale e per quello della pesca e dell’acquacoltura? In particolare, al fine di individuare il registro di pertinenza di un aiuto, da utilizzare ai fini della registrazione e dei controlli propedeutici alla concessione, rileva l’attività economica svolta dall’impresa o comunque il settore produttivo nel quale essa opera?

Sul piano generale il rapporto tra i vari registri menzionati nel quesito è disciplinato dalla legge istitutiva del Registro nazionale degli aiuti di Stato (v. articolo 52, comma 5, della legge 234/2012 e s.m.i.) e, in attuazione di quest’ultima, dagli artt. 3 e 6 del regolamento sul funzionamento del Registro stesso (D.M. 115/2017).
Ai sensi delle norme sopra richiamate, il Registro nazionale degli aiuti di Stato contiene le informazioni relative alle diverse tipologie di aiuti (aiuti notificati, in esenzione dalla notifica, de minimis, SIEG); dal perimetro del Registro nazionale degli aiuti di Stato sono, tuttavia, espressamente escluse le informazioni relative agli aiuti nei “settori agricoltura e pesca”, come definiti dall’articolo 1, comma 1, lett. o), del regolamento citato (“[…] aiuti di Stato di cui all'articolo 107 del TFUE relativi al settore agricolo e forestale e nelle zone rurali e al settore della pesca e dell'acquacoltura inclusi gli aiuti de minimis”).
Le informazioni relative agli aiuti nei citati settori, infatti, sono contenute nei registri SIAN e SIPA, cui competono, in relazione ai predetti aiuti, le funzioni di registrazione delle Misure e degli Aiuti individuali e quelle di verifica propedeutica alla concessione degli Aiuti individuali.
Pertanto, quale principio generale di attribuzione degli aiuti all’uno o all’altro registro, non rileva la tipologia di aiuto, ma il settore nell’ambito del quale il beneficio è riconosciuto.
 
Pur nel rispetto della predetta separazione, in ogni caso, le informazioni contenute nei registri SIAN e SIPA sono rese disponibili al Registro nazionale degli aiuti di Stato tramite criteri di interoperabilità. Ciò in ragione della necessaria complementarietà esistente tra i diversi registri, derivante dalla disciplina degli aiuti di Stato e dei controlli previsti al fine di evitare il cumulo dei benefici e, nel caso degli aiuti de minimis, il superamento del massimale di aiuto concedibile. Da detta complementarietà discende che l’utente, nell’accedere al Registro nazionale degli aiuti, dispone delle informazioni sugli aiuti concessi ad uno stesso beneficiario in qualunque settore, ferme restando le competenze facenti capo rispettivamente ai tre registri.
 
In conseguenza dei rapporti e delle competenze sopra descritti, resta inteso anche che, per gli aiuti oggetto di registrazione nei registri SIAN e SIPA, l’utente farà riferimento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per indicazioni circa le modalità di utilizzo dei predetti sistemi nonché di acquisizione dei dati utili ai controlli degli aiuti ivi registrati.
 
Ciò premesso in linea generale, al fine di operare nel registro di competenza, la categoria degli “aiuti nei settori agricoltura e pesca” va correttamente individuata. Al riguardo si chiarisce che la predetta categoria di aiuti va individuata sulla base del regime giuridico (i.e. normativa europea di riferimento) in forza del quale gli aiuti sono attribuiti, mentre non rileva di per sé la natura dell’impresa (in altri termini, se essa si caratterizza come impresa “agricola”) e l’attività economica svolta dalla stessa.
Il predetto criterio trova applicazione in modo evidente con riferimento agli aiuti concessi ai sensi del regolamento generale di esenzione (regolamento (UE) n. 651/2014), che dovranno essere registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato anche qualora intervengano a beneficio di imprese operanti nei settori dell’agricoltura e della pesca, esclusi in genere dal campo di applicazione del regolamento proprio in considerazione delle norme specifiche vigenti per tali settori.
L’applicabilità del regolamento (UE) n. 651/2014 ai citati settori, in particolare, è prevista per limitate tipologie di aiuto, individuate dall’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento medesimo e disciplinate nell’ambito dello stesso (aiuti alla formazione, aiuti per l'accesso delle PMI ai finanziamenti, aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione a favore delle PMI e aiuti a favore dei lavoratori svantaggiati e dei lavoratori con disabilità). La normativa in questione sottende, pertanto, che in relazione ai predetti aiuti non rileva tanto il settore di attività delle imprese beneficiarie, quanto la specifica finalità di sostegno perseguita dall’intervento pubblico (es. formazione, accesso a credito delle PMI, sostegno all’occupazione, ecc.).
 
Diverso è il caso di aiuti specifici al “settore” della produzione primaria di prodotti agricoli ovvero a quello della pesca e dell’acquacoltura (rimanendo nell’ambito degli aiuti esentatati dalla notifica, a titolo esemplificativo, è il caso degli aiuti concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 702/2014 e del regolamento (UE) n. 1388/2014). Detti aiuti dovranno certamente essere registrati nei registri SIAN e SIPA.
Considerata la coesistenza dei Registri RNA, SIAN e SIPA, appare opportuno sottolineare l’importanza della separazione delle tipologie di aiuto da inserire rispettivamente al loro interno, al fine di scongiurare la non corretta imputazione dei dati o la doppia imputazione degli stessi, con conseguente calcolo errato, ove si tratti di aiuti de minimis, del massimale.
Si precisa, infine, che il settore di riferimento dell’aiuto, se rileva ai fini della registrazione dell’aiuto e dei controlli propedeutici alla concessione (in quanto da operarsi attraverso il registro di pertinenza) non rileva, invece, ai fini dei controlli sulla regola c.d. Deggendorf. Infatti, i dati identificativi dei soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti illegali oggetto di decisione di recupero della Commissione europea, a norma degli articoli 3, comma 3 e 11 del D.M. n. 115/2017, devono essere trasmessi al Registro indipendentemente dal settore di appartenenza dell’aiuto, per cui anche in caso di aiuti illegali nei settori agricoltura e pesca, le informazioni relative ai soggetti interessati devono essere comunicate al Registro nazionale degli aiuti di Stato.
 
 
 
 

3. SEZIONE TRASPARENZA

3.1  A cosa serve la sezione “Trasparenza” del Registro nazionale degli aiuti di Stato?

Le informazioni sulle Misure di aiuto e sugli Aiuti individuali concessi e registrati sono rese pubbliche ed accessibili a tutti (compresi studi professionali, imprese, cittadini) nella sezione Trasparenza del Registro.
Pertanto, i Soggetti gestori, nel registrare le Misure e gli Aiuti, assolvono contestualmente gli adempimenti comunitari in materia di trasparenza, tra i quali quello della realizzazione di un portale nazionale dedicato alla pubblicità delle informazioni sugli aiuti concessi ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria, regolamento (UE) n. 651/2014.
 
 

3.2  Come si pubblicano le Misure di aiuto e gli Aiuti individuali nella Sezione Trasparenza del Registro?

Le Misure e gli Aiuti registrati, rispettivamente dall’Autorità responsabile e dal Soggetto Concedente, sono automaticamente pubblicati nella sezione Trasparenza del Registro; i campi pubblicati sono quelli indicati nel DD della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 28 luglio 2017.
Sono pubblicate le Misure convalidate e gli Aiuti confermati (non sono, pertanto, pubblicate le Misure e gli aiuti in stato “bozza”, “da confermare”, “cancellato”, etc).
 

3.3  È possibile per un soggetto che, al fine di beneficiare di aiuti “de minimis”, sia tenuto a presentare un’autodichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 in relazione agli aiuti ricevuti, consultare l’elenco degli aiuti concessi all’impresa rappresentata presenti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato?

L'accesso all'area riservata del Registro nazionale degli aiuti di Stato è consentito alle sole “Autorità Responsabili” ed ai “Soggetti concedenti” (v. FAQ 1.1.).
Tuttavia, nella sezione “Trasparenza” del Registro, disponibile al link https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza, è possibile reperire tutte le informazioni sulle Misure di aiuto e sugli Aiuti individuali, purché concessi e registrati, rese pubbliche ed accessibili anche ai soggetti beneficiari.
Attraverso le diverse funzioni di ricerca (anche sulla base, ad esempio, del codice fiscale dell’impresa, della relativa denominazione, ecc.), il soggetto che intenda verificare i dati oggetto di autodichiarazione potrà operare le occorrenti interrogazioni del sistema, che restituiranno l’indicazione degli aiuti presenti nel Registro.
E’ opportuno precisare che, tenuto conto della disciplina europea in materia di aiuti “de minimis”, ai sensi della quale il calcolo del massimale di aiuto concedibile va riferito alla figura di “impresa unica” (come definita, tra gli altri, dall’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1407/2013), il dichiarante dovrà effettuare la ricerca in questione con riferimento a ciascuna delle imprese tra le quali sussista una o più delle relazioni che determinano la predetta qualificazione di “impresa unica”.
Resta in ogni caso in capo al soggetto dichiarante la responsabilità in merito alla veridicità e completezza delle dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000 relativamente agli aiuti a titolo di “de minimis” ricevuti dall’impresa nell’esercizio finanziario in corso e nei due esercizi finanziari precedenti, anche non presenti nel Registro.

 

4. CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)

4.1  E’ sempre necessario richiedere il CUP?

Il Codice Unico di Progetto (CUP) identifica un progetto d'investimento pubblico ed è lo strumento cardine per il funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP). A decorrere dal 1º gennaio 2003, per le finalità di cui all’articolo 1, commi 5 e 6, della legge 17 maggio 1999, n. 144, e in particolare per la funzionalità della rete di monitoraggio degli investimenti pubblici, ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla predetta data, è dotato di un «Codice unico di progetto», che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE. La nozione di investimento pubblico è ampia ed è da ricondurre non soltanto a tutte le risorse provenienti e gestite dall’amministrazione pubblica, ma, anche alle risorse pubbliche gestite attraverso soggetti privati. Per una informativa più dettagliata in proposito si rimanda al sito http://cupweb.tesoro.it/ e, in caso di dubbi, si rinvia all'Amministrazione competente - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
 
 

4.2  E’ possibile richiedere il CUP direttamente dal Registro?

Il Registro nazionale aiuti di Stato, mediante l’interoperabilità con il Sistema CUP gestito dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consente, in fase di registrazione dell’aiuto, la richiesta e il rilascio del CUP. A tal fine il Soggetto concedente deve provvedere a formalizzare la richiesta di attivazione della funzionalità, delegando il Registro nazionale degli aiuti di Stato alla generazione del CUP nelle modalità previste e attuate dal Sistema CUP. In ogni caso, l’eventuale temporanea indisponibilità del Sistema CUP non è bloccante ai fini della registrazione dell’aiuto, pertanto il Registro rilascerà comunque il COR in caso di esito positivo delle verifiche e non il CUP che dovrà essere, quindi, opportunamente generato attraverso il Sistema CUP.
 
*4.3  Nel caso in cui non venga rilasciato il CUP richiesto attraverso il Registro in fase di registrazione dell'aiuto, come è necessario procedere?*

In caso di esito di errore nella richiesta di rilascio del CUP attraverso il Registro, è necessario verificare la descrizione dell'errore intercorso presente nel file xml di esito della registrazione, scaricabile dalla sezione 'I miei documenti di certificazione' - 'Aiuti e visure' - 'Certificazioni aiuti' dell'area riservata del Registro.
In merito si evidenzia che il Sistema CUP è esterno al Registro; il Registro opera come mediatore trasferendo i dati immessi dall'amministrazione e riportando negli esiti la risposta fornita dal Sistema CUP.
Nel caso in cui la descrizione dell’errore non consenta di pervenire ad una risoluzione dello stesso, è possibile segnalare l’errore all'assistenza RNA (rna.supporto@mise.gov.it). L’assistenza RNA si fa parte attiva nella segnalazione della problematica al supporto CUP, ma il riscontro e la risoluzione potranno essere forniti solo dal supporto CUP.  
Al fine di ridurre al minimo gli errori nella generazione del CUP è necessario assicurarsi che i dati trasmessi e utilizzati per la generazione del CUP siano adeguati alle specifiche tecniche e alle tipologiche previste dal Sistema CUP e disponibili al link http://www.programmazioneeconomica.gov.it/sistema-mipcup/documenti/
È inoltre disponibile al seguente link l'elenco degli errori più frequenti in fase di richiesta del CUP; si consiglia di visionare l'elenco al fine di identificare in modo rapido la risoluzione al problema.
Si ricorda infine che il COR per il quale non è stato finalizzato il rilascio del CUP attraverso il Registro ha efficacia e può essere confermato entro venti giorni dalla data di registrazione; la richiesta del codice unico di progetto andrà invece effettuata extra sistema RNA attraverso la procedura standard del CIPE all'indirizzo http://cupweb.tesoro.it/.
 
 
 
 

5. BASE ISTITUTIVA DELLE MISURE DI AIUTO

5.1 Quale norma bisogna indicare come istitutiva di una Misura?

La condizione propedeutica per la registrazione della Misura di aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato è la corretta identificazione e registrazione della base giuridica che la istituisce, anche in conformità agli obblighi di trasparenza comunitaria.
Ai fini della corretta individuazione della predetta base giuridica, occorre fare riferimento alla norma attuativa di ciascuno strumento (a mero titolo esemplificativo, la base giuridica può essere costituita dalla legge istitutiva, qualora per la concessione degli aiuti non sia prevista una norma attuativa, ovvero dal decreto attuativo, dal bando etc.) che diviene, pertanto, la norma istitutiva della Misura di aiuto attivata, in forza della quale gli aiuti vengono concessi. Nell’ambito della Misura di aiuto, è necessario, poi, individuare uno o più Bandi/Procedure attuative, che possono coincidere o meno con la base giuridica della Misura. In ogni caso l’inserimento nel Registro dei Bandi/Procedure attuative comprende indicazioni ulteriori. Per il dettaglio delle informazioni da fornire si rinvia alla FAQ n. 5.3.
 
 

5.2 Spesso i Programmi Operativi, regionali o nazionali, sono strutturati in diverse Misure da cui discendono in fase attuativa, i rispettivi Bandi (da una Misura possono discendere anche più bandi di diversa tipologia in termini di investimenti ammissibili e con tempistiche diverse). È corretto indicare quale base giuridica all’interno del Registro la misura del Programma, così intesa?

Fermo restando che la valutazione circa la corretta identificazione e registrazione della base giuridica che istituisce ciascuna Misura di aiuto (regime di aiuti o aiuto ad hoc), rientra nell'ambito di analisi e di competenza dell’amministrazione identificata come Autorità responsabile della stessa, ai fini di un’uniforme applicazione degli obblighi di registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, si chiarisce che, nel caso di regimi di aiuto esentati o notificati, la base giuridica da indicare è quella riportata come tale nella scheda SANI.
Nell’ambito di una stessa azione di un Programma Operativo potrebbero essere ricompresi regimi di aiuti diversi, riferibili a strumenti attivati all’interno della medesima azione che, pur perseguendo le medesime finalità, seguono procedure attuative proprie, normate da basi giuridiche distinte.
Pertanto occorre, di volta in volta e sulla base delle modalità istitutive di ciascuno strumento, identificare quale “regime di aiuti”, come definito all’art. 1, lettera l), del decreto 31 maggio 2017 n. 115, la legge, la delibera, il decreto, l’avviso, il bando o, più in generale, l’atto pubblico in forza del quale gli aiuti vengono concessi. In conclusione, quindi, Misura del Registro - intesa come “regime di aiuti” definito all’art. 1 lettera l) del decreto 31 maggio 2017 n. 115 - e misura del Programma Operativo non coincidono, in quanto quest’ultima non sempre rappresenta di per sé una norma abilitante a concedere aiuti.
 
 

5.3 Qual è il significato di "Misura d'aiuto" e l'attinenza della stessa con il "Bando" o "procedura attuativa"? Più specificatamente, nel manuale "Guida tecnica al registro Aiuti, allegato 2, Registrazione delle Misure dei Bandi e delle procedure attuative" si fa riferimento alla Misura come a un elemento a cui poter associare uno o più bandi, mentre nella banca dati degli aiuti consultabile on line, sezione trasparenza, aiuti individuali, non compare alcun riferimento al bando che in alcuni casi sembra coincidere con la Misura stessa.

Per “Misura di aiuto” si intendono il regime di aiuti o l’aiuto ad hoc, come definiti dal regolamento di cui al D.M. n. 115/2017 (articolo 1, comma 1, lettere l) e m)), ai sensi del quale il regime di aiuti è “l'atto in base al quale, senza che siano necessarie ulteriori misure di attuazione, possono essere adottate singole misure di aiuto a favore di imprese definite nell'atto in linea generale e astratta e qualsiasi atto in base al quale l'aiuto, che non è legato ad uno specifico progetto, può essere concesso a una o più imprese per un periodo di tempo indefinito e/o per un ammontare indefinito”; l’aiuto ad hoc è “l’aiuto concesso ad un singolo beneficiario al di fuori di un regime di aiuti.”. La registrazione di una Misura richiede l’inserimento di un set di informazioni (quali, la tipologia - regime di aiuti o aiuto ad hoc -, il regolamento europeo, l’Autorità che concede l'aiuto, l’ufficio gestore, la base giuridica, gli obiettivi, gli strumenti di aiuto, la dimensione dei beneficiari, i settori economici interessati, l’area territoriale etc.).
Inoltre, la Misura convalidata è ricercabile e visualizzabile senza restrizioni e senza necessità di autenticazione nella Sezione “Trasparenza” del Registro.
Nell’ambito della Misura di aiuto, è necessario individuare uno o più Bandi/Procedure attuative attraverso cui la Misura viene attuata; ogni Bando è associato ad un Soggetto concedente che ha la competenza per la registrazione degli aiuti individuali per quel Bando/Procedura attuativa.
Il Bando/Procedura attuativa è associato ad una Misura di aiuto, può avere la stessa norma istitutiva della Misura ed anche avere la stessa durata (data inizio e fine), ma comprende altre informazioni aggiuntive.
Nel Registro i Bandi/Procedure attuative sono aggregazioni di aiuti nell’ambito della Misura, creati sulla base delle esigenze dell’Autorità responsabile, e sono visualizzabili solo dagli Uffici Gestori delle Misure e dall’Ufficio Gestore associato allo stesso Bando/Procedura attuativa; non sono visualizzabili nella sezione Trasparenza.

 

 

 

6. AIUTI ALLA FORMAZIONE

6.1  Nel caso di aiuti alla formazione (aiuti in de minimis e aiuti ex reg. 651/2014) si verifica frequentemente che il progetto formativo sia presentato e gestito da enti di formazione e che quindi il soggetto che “realizza il singolo progetto” e quello che “riceve l’aiuto” siano diversi. Potrebbero essere quindi considerati beneficiari dell’operazione (aiuto alla formazione) sia l’ente di formazione che realizza il progetto sia l’impresa o le imprese (in caso di progetti pluriaziendali) che ricevono l’aiuto e che producono la dichiarazione de minimis e la dichiarazione d’impresa nella quale indicano il regime d’aiuti al quale sono sottoposti. Nel Registro nazionale degli aiuti di Stato dovrà essere registrata l’azienda che riceve l’aiuto (o tutte le aziende coinvolte in caso di progetti pluriaziendali) o solo l’Organismo di formazione accreditato?

Secondo quanto previsto dall’art. 1 del regolamento di cui al D.M. n. 115/2017, nel Registro nazionale degli aiuti di Stato è considerato Soggetto beneficiario “il soggetto, italiano o straniero, a favore del quale viene concesso l’aiuto individuale o, nel caso degli aiuti di cui all’articolo 10, che fruisce dell’aiuto individuale”.
L’identificazione del Soggetto beneficiario è condizione fondamentale per completare la registrazione di un Aiuto individuale nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Nel caso specifico, esiste un disallineamento tra il soggetto percettore del contributo economico (enti di formazione che realizzano il progetto) e il soggetto beneficiario del servizio di formazione (aziende).
In particolare, i soggetti che percepiscono il contributo economico sono gli enti di formazione, mentre le aziende sono destinatarie della formazione e beneficiano materialmente del servizio. In tal caso l’azienda coinvolta nel progetto è considerata l’effettivo beneficiario dell’aiuto, non in termini di erogazione diretta, ma in termini di abbattimento dei costi della formazione che determina il vantaggio sotteso all’aiuto di Stato. Ai fini della corretta registrazione del beneficiario dell’aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, pertanto, l’aiuto si intende concesso al beneficiario della formazione, vale a dire all’azienda o alle aziende, in caso di progetti pluriaziendali, destinatarie degli interventi formativi. Ciò detto, non si esclude che possano essere state istituite misure che prevedono al contempo l’attribuzione di aiuti anche all’ente di formazione. In tal caso, dovranno essere inseriti nel Registro anche gli aiuti concessi a quest’ultimo.
 
 
6.2 Nel caso di aiuti alla formazione destinati a soggetti disoccupati è corretto considerare beneficiari dell’operazione gli enti di formazione che erogano il servizio?

Ai fini della registrazione del Soggetto beneficiario e dell’aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato è necessario in primis verificare che si tratti effettivamente di aiuto ossia che il beneficiario dello stesso svolga attività economica sul mercato. In particolare, tenendo conto che, in linea con la nozione di aiuto di Stato della Commissione europea, le norme in materia di aiuti di Stato si applicano solo se il beneficiario di una misura è un'impresa, intesa come qualsiasi ente che esercita un'attività economica, non costituisce aiuto di Stato la formazione rivolta a individui non riconducibili a soggetti che svolgono attività economica così come non configurano aiuti di Stato le misure dettate a favore di qualunque persona fisica che non favoriscono determinate imprese o settori. La registrazione, prevista esclusivamente in caso di aiuti, dovrà pertanto essere effettuata solo nel caso in cui il soggetto destinatario della formazione sia dipendente di un’impresa, e non anche nel caso in cui quest’ultimo sia un soggetto disoccupato.

 
 
 
 
7. IMPRESA UNICA

7.1 Cosa è ricompreso nel perimetro di impresa unica estratto dal Registro nazionale degli aiuti di Stato?

Le informazioni estratte dal Registro nazionale degli aiuti di Stato comprendono nel perimetro di impresa unica tutte le imprese controllate, controllanti e le controllate e controllanti di ciascuna di queste, determinate:
a. sulla base delle informazioni relative alle quote societarie risultanti dagli elenchi soci presenti nel Registro delle Imprese;
b. sulla base delle dichiarazioni di impresa soggetta ad altrui direzione e/o coordinamento che possono essere effettuate dalle imprese presso il Registro delle Imprese.
In linea con la definizione di impresa unica di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 e con gli orientamenti interpretativi forniti dalla Commissione europea in relazione alla stessa, il perimetro estratto dal Registro nazionale degli aiuti esclude i soggetti che, pur se rilevanti sulla base delle informazioni e delle dichiarazioni di cui alle lettere a) e b), costituiscono organismi pubblici, imprese estere nonché persone fisiche che non costituiscono Ditte individuali.
 
 

7.2 Cosa fare in caso di disallineamento fra le informazioni prodotte dai Soggetti beneficiari all’interno dell’autocertificazione resa ai sensi del DPR 445/2000 in relazione ai soggetti costituenti “impresa unica” e quelle presenti nella visura de minimis estratta dal portale RNA?

Fermo restando quanto chiarito dalla FAQ 7.1 in relazione al perimetro di impresa unica estratto dal Registro nazionale degli aiuti, è utile evidenziare che la visura camerale risultante dal Registro delle Imprese riporta unicamente le società o gli enti controllanti “a monte” il Soggetto beneficiario e le partecipazioni in altre imprese “a valle” del Soggetto beneficiario stesso e, pertanto, non è sufficiente a tracciare il perimetro dell’impresa unica come indicato dal regolamento (UE) n. 1407/2013, comprendente anche le imprese collegate alle controllanti/partecipanti o alle controllate/partecipate.
In altri casi, il perimetro estratto dal Registro degli aiuti potrebbe risultare più ampio rispetto alla definizione di impresa unica di cui al regolamento de minimis.
Ulteriori elementi che ricadono nella definizione di impresa unica, con particolare riferimento alle lettere b) c) e d) dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) 1407/2013, possono essere acquisiti tramite la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa agli aiuti ricevuti, prodotta dall’impresa istante, che può riportare ulteriori codici fiscali rispetto a quelli già risultanti nel RNA, ovvero un numero inferiore in caso di atti non aggiornati all’interno del Registro delle Imprese.
La visura estratta dal RNA rappresenta, quindi, uno strumento di supporto che il Soggetto concedente deve usare nell'ambito delle verifiche propedeutiche alla concessione. E' responsabilità del medesimo Soggetto concedente identificare il perimetro di impresa, valutando opportunamente le informazioni riportate nella visura de minimis estratta dal RNA e procedendo, in caso di disallineamento fra le informazioni presenti nell'autocertificazione prodotta dal soggetto beneficiario e quelle presenti nella predetta visura de minimis, alle ulteriori verifiche atte a garantire la corretta individuazione del perimetro di impresa unica. Si precisa, inoltre, che, ai sensi dell’articolo 14, comma 4, del regolamento di cui al DM 115/2017, qualora il RNA non abbia consentito la registrazione dell’aiuto per l'avvenuto superamento dell'importo concedibile e detto superamento sia ricavato da informazioni rese disponibili da sistemi esterni allo stesso RNA (come nel caso del Registro delle Imprese), la registrazione dell’aiuto è comunque possibile previa reiterazione della richiesta da parte del Soggetto concedente. Quest’ultimo, pertanto, attraverso la predetta reiterazione, potrà superare il diniego proposto dal Registro in tutti i casi in cui l'impresa unica individuata a seguito dell'attività istruttoria rientri nei limiti previsti per gli aiuti a titolo di de minimis.
 
 

7.3 In caso di capitale d’impresa detenuto da una fiduciaria, quest’ultima, ai fini delle verifiche inerenti al superamento dell’importo complessivo di aiuti «de minimis» concessi a un’impresa unica ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, va ricompresa nel perimetro di impresa unica dell’impresa beneficiaria?

In caso di intestazione fiduciaria il rapporto di collegamento si valuta rispetto all’impresa fiduciante e non alla fiduciaria. Pertanto, non rientrano nel perimetro di impresa unica della beneficiaria dell'aiuto la fiduciaria stessa e le imprese le cui relazioni, previste all’articolo 2, paragrafo 2, lettere da a) a d) del regolamento (UE) n. 1407/2013, sono riconducibili esclusivamente alla fiduciaria e non anche alla fiduciante.
A partire dal 3 luglio 2018, le visure rilasciate dal Registro nazionale degli aiuti non includono più nel perimetro di impresa unica della beneficiaria le imprese ad essa legate da rapporti di intestazione fiduciaria.
Ciò consente la corretta esclusione delle imprese fiduciarie dal perimetro di impresa unica, rimettendo, tuttavia, al Soggetto concedente lo svolgimento degli opportuni approfondimenti istruttori, volti ad acquisire, anche tramite dichiarazioni sostitutive di atto notorio, l’identità di eventuali imprese fiducianti. 
In sede di richiesta di visura, sarà cura, quindi, del medesimo Soggetto concedente inserire nel sistema il codice fiscale delle predette fiducianti, in collegamento a quello della beneficiaria, ai fini della doverosa considerazione degli aiuti concessi alle stesse nel computo degli aiuti concessi all’impresa unica nel cui perimetro rientra l’impresa beneficiaria.
Si precisa, da ultimo, che le precitate modifiche apportate al sistema consentono di escludere dal perimetro di impesa unica le imprese le cui partecipazioni sono contraddistinte presso il Registro delle Imprese dal tipo di diritto “Intestazione fiduciaria”. Per contro, continuano ad essere incluse nel perimetro di impresa unica le imprese le cui partecipazioni sono contraddistinte nel Registro delle imprese dal tipo di diritto “Proprietà”, anche qualora detto diritto sia attribuito a società fiduciarie. 
Tenuto conto, peraltro, che l’eventualità di partecipazioni detenute da società fiduciarie in proprio, anziché nell’esercizio della propria attività istituzionale, dovrebbe in concreto verificarsi assai di rado alla luce dei limiti previsti dalle normativa di riferimento, compete alle imprese interessate provvedere alla corretta qualificazione presso il Registro delle Imprese e all’eventuale rettifica, ove necessario, della qualità di socio a titolo di “Intestazione fiduciaria”. 
Peraltro, nei casi in cui il perimetro di impresa unica estratto dal Registro nazionale degli aiuti includa società fiduciarie erroneamente indicate al Registro delle imprese come socie “a titolo di proprietà”, il Soggetto concedente si comporterà in analogia a quanto indicato dalla FAQ 7.2 per tutte le ipotesi di disallineamento fra le informazioni prodotte dai soggetti beneficiari e quelle presenti nella visura estratta dal RNA.
 
 
 
 

8. ARTT. 9 E 10 DEL REGOLAMENTO (DM N. 115/2017)

8.1 Laddove l’atto di concessione dell’aiuto non sia riconducibile al provvedimento amministrativo di cui alla Legge 241/90, deve applicarsi l’art. 10 del regolamento di cui al D.M. n. 115/2017 “Registrazione degli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione”?

Per il corretto utilizzo del Registro appare opportuno richiamare la ratio dell’articolo 10 del regolamento n. 115/2017, recante la disciplina per la “Registrazione degli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione”. Detto articolo prevede, per le fattispecie ivi indicate, una disciplina derogatoria rispetto all’ordinaria procedura di registrazione preventiva rispetto alla concessione/autorizzazione dell’aiuto, stabilendo che la registrazione sia effettuata in un momento successivo a quello della fruizione. Nel caso degli aiuti fiscali, tale momento è costituito dall’esercizio finanziario successivo a quello della dichiarazione fiscale nella quale essi sono dichiarati.
Occorre preliminarmente precisare che l’articolo 10 citato contiene la disciplina di due tipologie di aiuti, definiti, rispettivamente, dal comma 1 e dal comma 7.
Il comma 1 è dedicato agli “aiuti individuali non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati”.
Il comma 7, ai fini degli adempimenti degli obblighi di registrazione, assimila agli aiuti di cui al comma 1 quelli pur “subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati” ma “il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati”.
Ne deriva che, laddove l’aiuto non sia riconducibile a nessuna delle tipologie di aiuti sopra menzionate, in quanto subordinato ad un atto autorizzativo che fa sorgere in capo al Soggetto beneficiario il diritto a ricevere un aiuto noto e quantificabile, lo stesso debba essere soggetto all’ordinaria procedura di registrazione preventiva alla concessione/autorizzazione prevista dal regolamento che disciplina il RNA.
Inoltre, appare opportuno precisare che l’“atto di concessione dell’aiuto individuale” di cui all’art. 9, comma 5, del regolamento di cui al D.M. n. 115/2017 è da ricondurre ad una accezione più ampia rispetto alla definizione circoscritta di provvedimento amministrativo di cui alla Legge 241/90, facendo quindi riferimento all’atto in forza del quale l’aiuto è concesso.  
Ai fini del Registro, quindi, l’adozione dell’atto che attribuisce l’aiuto ad un determinato soggetto beneficiario genera in capo al Soggetto concedente l’obbligo di registrazione dell’aiuto medesimo, a prescindere che si tratti o meno di un provvedimento ex lege 241/1990. La natura “privatistica” dell’atto di concessione (ad esempio, una delibera di Consiglio di amministrazione di un organismo che gestisce misure, un contratto di finanziamento, ecc.) non esime il soggetto concedente dall’obbligo di registrazione preventiva degli aiuti oggetto di concessione. Né rappresenta una condizione rispetto alla quale possa trovare applicazione la disciplina derogatoria prevista dall'art. 10 del regolamento di cui al D.M. n. 115/2017.
 
 
 
 
9. LOCALIZZAZIONE DEL PROGETTO

9.1 In caso di aiuti che prevedono il coinvolgimento di paesi extra UE (es. contributi in favore di imprese italiane a fronte di partecipazioni al capitale di rischio di imprese estere localizzate in paesi non appartenenti all’Unione Europea) cosa bisogna indicare nel campo “localizzazione del progetto”?

Laddove la Misura di aiuto preveda come requisito primario la territorialità del beneficiario (titolato a ricevere l’aiuto in quanto impresa italiana, ovvero impresa localizzata nel territorio UE) e non del progetto, è corretto ricondurre la localizzazione della Misura, e quindi dell'Aiuto individuale, alla localizzazione del beneficiario.
 
 
 
 

10. SPESE AMMESSE

10.1 Relativamente alla tipologia di costo, se la spesa relativa alla misura non è tra quelle individuabili secondo le definizioni di cui ai regolamenti comunitari, è comunque necessario valorizzare il campo spesa ammessa?
 
In fase di registrazione dell’Aiuto individuale, è obbligatorio registrare i seguenti campi:
  • Id gestore (Codice Identificativo della componente di costo del progetto da indicare a cura del Soggetto concedente)
  • Tipologia di costo (Tipologia di costo ammessa al progetto che deve essere compatibile con quello previsto per la misura di aiuto associata)
  • Spesa ammessa (importo della spesa ammessa per ogni tipologia di costo ammesso).
Con riferimento al campo “tipologia di costo”, qualora la spesa relativa alla misura non sia ricompresa tra quelle individuabili secondo le definizioni di cui ai regolamenti comunitari, né ad esse riconducibile, è possibile inserire come tipologia costo la voce “Costi non individuabile secondo le definizioni di cui ai regolamenti comunitari”.
 
 
 
 
11. CONCLUSIONE DEL PROGETTO
 
11.1 Quali informazioni devono essere fornite al sistema a conclusione del progetto ai sensi dell’art. 9, comma 6, del regolamento? Cosa deve intendersi per “conclusione del progetto”?
 
Ai sensi dell’art. 9, comma 6, del regolamento di cui al D.M. n. 115/2017, “il Soggetto concedente è tenuto a trasmettere tempestivamente le informazioni relative a:
[….]
c) a conclusione del progetto per il quale è concesso l’aiuto individuale, le informazioni relative all’aiuto individuale definitivamente concesso.”.
 
Il perimetro di applicazione dell’articolo 9, comma 6, del regolamento sono le eventuali variazioni che potrebbero impattare su quanto inizialmente registrato in relazione ad un dato aiuto. In quest’ottica, pertanto, laddove a conclusione del progetto si determini una variazione delle informazioni precedentemente inserite nel Registro, il soggetto concedente dovrà tempestivamente comunicare le variazioni inerenti all’aiuto concesso in via definitiva, nonché la data dell’atto eventualmente adottato in ordine alla variazione in questione (es., qualora previsto dallo strumento agevolativo, del provvedimento di concessione definitiva). Viceversa, in assenza di variazioni, non occorrerà svolgere ulteriori attività nell’ambito del Registro.
Ai fini dell’adempimento dell’obbligo di aggiornamento predetto, per “conclusione del progetto” è da intendersi la formale conclusione dell’iter amministrativo di concessione dell’aiuto (non rilevando, quindi, la conclusione dell’investimento in relazione al quale l’aiuto è concesso).
 
12. SEZIONE DEGGENDORF
 
12.1 In quali casi il Soggetto concedente è tenuto alla verifica della presenza del soggetto beneficiario all’interno della c.d. lista Deggendorf, e cioè la lista dei soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti illegali oggetto di una decisione di recupero della Commissione europea?
 
In ossequio alla giurisprudenza c.d. Deggendorf e alla normativa europea in materia di aiuti di Stato, l’articolo 46 della legge 234/2012 e s.m.i. stabilisce che nessuno può beneficiare di aiuti di Stato se rientra tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti ritenuti dalla Commissione europea illegali e incompatibili, che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero di cui all'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015.
Con l’entrata in vigore del regolamento di cui al decreto 31 maggio 2017, n. 115, ciascun Soggetto concedente, per le verifiche sul rispetto della regola Deggendorf, è tenuto ad avvalersi del Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Ai fini delle verifiche in questione, il Registro rilascia un’apposita “Visura Deggendorf”, che consente di accertare se un determinato soggetto, identificato tramite il codice fiscale, rientri o meno nell'elenco dei soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti oggetto di decisione di recupero della Commissione europea.
Ai sensi dell’articolo 13 del citato D.M. n. 115/2017, la Visura Deggendorf è generata nell’ambito delle verifiche propedeutiche alla “concessione” dell’aiuto di Stato o dell’aiuto SIEG (in sede, pertanto, di registrazione dell’Aiuto individuale) e deve sempre essere effettuata dal Soggetto concedente nell’ambito delle verifiche propedeutiche all’“erogazione” degli aiuti. Gli estremi della Visura effettuata in sede di erogazione dovranno essere espressamente menzionati nei provvedimenti che dispongono l’erogazione stessa e ne costituiscono condizione legale di efficacia (artt. 15 e 17 del D.M. n. 115/2017).
Si precisa che, in sede di registrazione dell’Aiuto individuale, la Visura Deggendorf, anche qualora evidenzi un obbligo di restituzione dell’aiuto illegale in capo al soggetto beneficiario, non è ostativa al rilascio del codice identificativo dell’aiuto. Il Soggetto concedente utilizzerà l’informazione per le proprie eventuali determinazioni e secondo le procedure previste per la misura di riferimento.
Quanto alla fase di erogazione, non è previsto un “codice erogazione” e neppure in tal caso è stabilito un sistema automatico di blocco; sarà, pertanto, cura del Soggetto concedente applicare le norme sostanziali generali, che in tal caso fanno divieto di erogare l’aiuto al soggetto beneficiario tenuto alla restituzione dell’aiuto illegale.
I predetti adempimenti in sede di erogazione devono essere posti in essere anche qualora la Misura di aiuto non sia soggetta all’obbligo di registrazione nel Registro nazionale degli aiuti, circostanza che si verifica per tutte le Misure che non prevedono nuove concessioni di aiuti individuali successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al citato D.M. n. 115/2017 (pertanto, successivamente al 12 agosto 2017). Le verifiche sulla regola Deggendorf, infatti, costituiscono obblighi indipendenti e a sé stanti rispetto alla registrazione degli aiuti.
Si segnala, da ultimo, che la Visura Deggendorf, generata con la registrazione delle agevolazioni che, secondo le definizioni europee recepite nel D.M. n. 115/2017, costituiscono “aiuti di Stato” e “aiuti SIEG”, non è, invece, generata in sede di registrazione degli aiuti “de minimis”, né è prevista in sede di erogazione di questi ultimi, dal momento che le norme di riferimento non prevedono l’applicazione della regola Deggendorf a tale tipologie di aiuti. In ogni caso, qualora la disciplina di una specifica Misura di aiuto in de minimis preveda l’applicazione della regola in questione, il Registro nazionale degli aiuti potrà essere consultato in via opzionale per supportare la relativa verifica.
 
13. EMERGENZA COVID-19 - QUADRO TEMPORANEO PER LE MISURE DI AIUTO DI STATO A SOSTEGNO DELL'ECONOMIA
 
13.1 Emergenza COVID-19 – Il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19,  la Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e ss.mm.ii 
Che cos’è e qual è l’ambito di applicazione del nuovo “Quadro temporaneo” adottato dalla Commissione Europea per fronteggiare l’attuale emergenza del COVID-19? 
 
Alla luce dell’impatto socio economico, causato dall’emergenza Covid-19, in tutti gli Stati Membri dell’Unione, la Commissione Europea ha adottato il “Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato” che disciplina le misure di aiuto di Stato di cui gli Stati membri dispongono per sostenere l’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, Comunicazione della Commissione del 19.03.2020 C(2020) 1863 final (noto come Temporary Framework Covid-19). La Comunicazione è stata modificata e integrata con la Comunicazione C(2020) 2215 final del 3 aprile 2020.  
La Comunicazione introduce delle norme più flessibili in materia di aiuti di Stato individuando una serie di misure di aiuto temporanee che la Commissione ritiene compatibili ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b) (per “porre rimedio a un grave turbamento dell’economia”). Con la modifica adottata il 3 aprile 2020 l’ambito di applicazione del “Quadro temporaneo” è stato esteso, di fatto, ad ulteriori misure di aiuto.
Le disposizioni previste nella Comunicazione si applicano alle misure di aiuto notificate ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), che verranno valutate rapidamente dalla Commissione purché lo Stato Membro dimostri che le stesse siano necessarie, appropriate e proporzionate per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro e che le condizioni stabilite nel quadro temporaneo siano rispettate.
In particolare, nell'ambito del TF la Commissione autorizza alla sezione 3.1. misure di aiuto sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti fino all’ammontare di 800.000 euro per impresa. Tali aiuti possono essere combinati anche con gli aiuti "de minimis" (portando l'aiuto per impresa a 1 milione di EUR) e con altri tipi di aiuti. 

Le misure di sostegno in materia di aiuto introdotte dalla Comunicazione si affiancano a quelle già a disposizione degli Stati membri previste nella comunicazione "Risposta economica coordinata all'emergenza COVID-19" del 13 marzo 2020".
 
13.2 Come viene inserita la Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e ss.mm.ii all’interno del contesto del RNA e quali sono le modifiche a fronte del nuovo quadro temporaneo degli aiuti.
Cosa cambia nel RNA e come vengono recepite le modifiche?

In attuazione della “Comunicazione della Commissione del 19.03.2020 C (2020) 1863 final, adottata dalla Commissione europea il giorno 19/03/2020 e modificata con successiva Comunicazione del 3 aprile 2020, nel RNA sono state implementate alcune modifiche per recepire le nuove regole.
In particolare, in considerazione delle undici distinte Sezioni della Comunicazione che disciplinano le specifiche modalità di applicazione, l’elenco dei Regolamenti previsti nel Registro è stato integrato con nuove undici opzioni regolamentari, una per ciascuna sezione delle comunicazione.
Pertanto, i regimi approvati e gli aiuti concessi in applicazione delle diverse Sezioni indicate nella citata Comunicazione sono registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti selezionando fra le opzioni disponibili fra i Regolamenti, la Sezione applicata della Comunicazione stessa.
Per effetto di ciò, ogni aiuto concesso ai sensi della Comunicazione, riporterà nelle visure generate dal Registro e nella sezione trasparenza del sito, il riferimento alla sezione della Comunicazione applicata.